Occhiali intelligenti e smartphone: la strategia di Samsung per dominare il mercato degli accessori AI

Modificato da: Tetiana Pin

Occhiali intelligenti Samsung

Samsung ha ufficialmente confermato i propri piani per il debutto nel settore degli occhiali intelligenti basati sull'intelligenza artificiale, con un lancio previsto per il 2026. L'annuncio è arrivato direttamente da Jay Kim, Vicepresidente Esecutivo della divisione mobile di Samsung, durante un'intervista rilasciata in occasione del Mobile World Congress (MWC) di Barcellona nel marzo del 2026. Questa mossa segna l'ingresso formale del colosso coreano in una competizione tecnologica sempre più serrata, puntando su un ecosistema interconnesso e funzionale.

Il nuovo dispositivo, che potrebbe essere commercializzato con il nome di Galaxy Glasses, adotterà un approccio strategico improntato alla moderazione tecnica, privilegiando l'integrazione profonda con lo smartphone. Quest'ultimo fungerà da vero e proprio motore per le operazioni di calcolo più complesse. Jay Kim ha spiegato che gli occhiali saranno dotati di una fotocamera posizionata all'altezza degli occhi, capace di catturare dati visivi da trasmettere istantaneamente al telefono collegato. Qui, i servizi di intelligenza artificiale, come Gemini di Google, elaboreranno le informazioni in tempo reale. Tale architettura è stata scelta per garantire una struttura estremamente leggera e un'autonomia della batteria superiore, requisiti fondamentali per l'uso quotidiano che spesso mancano nei più ingombranti visori XR.

Nello sviluppo di questo hardware e del relativo software, Samsung ha consolidato la sua collaborazione storica con partner del calibro di Google e Qualcomm. Questo impegno segue il lancio del visore Samsung Galaxy XR avvenuto nel 2025, basato sul sistema operativo Android XR. Tuttavia, la strategia per il modello del 2026 sembra divergere: è probabile che questa prima versione non includa un display integrato per la realtà aumentata (AR). Secondo Kim, gli utenti che necessitano di uno schermo possono già fare affidamento su altri prodotti dell'ecosistema, come gli smartwatch. Questa scelta posiziona Samsung in modo differente rispetto ad alcuni concorrenti; ad esempio, la seconda generazione dei Ray-Ban Meta, arrivata sul mercato nel settembre 2025, integra già un piccolo display in una delle lenti.

Il mercato sembra pronto per questa innovazione, come dimostrano i risultati di EssilorLuxottica, le cui vendite di occhiali AI sono balzate del 312% su base annua nel 2025. Samsung si trova ora nella condizione di dover conquistare rapidamente una quota di mercato in un settore dove giganti come Meta, Apple e Google stanno accelerando i propri investimenti nei dispositivi indossabili. La cautela di Samsung, che punta su una versione iniziale semplificata e priva di display, rappresenta un passo pragmatico volto a intercettare una domanda crescente di tecnologia meno invasiva.

L'obiettivo dichiarato di questa strategia è superare i limiti storici dei primi dispositivi AR, come i celebri Google Glass, risolvendo in modo definitivo le criticità legate al peso eccessivo e alla scarsa durata della carica. Sfruttando la potenza di calcolo degli smartphone Galaxy già presenti nelle tasche di milioni di utenti, l'azienda punta a offrire un'esperienza fluida che non comprometta il comfort estetico e funzionale tipico di un paio di occhiali tradizionali. Con il lancio previsto per il 2026, Samsung non cerca solo di vendere un nuovo gadget, ma di ridefinire il concetto di assistenza digitale portatile per il prossimo decennio.

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Fonti

  • Notícias ao Minuto

  • UploadVR

  • The Verge

  • ZDNET

  • 9to5Google

  • Road to VR

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