374 officially counted pipers showed up today, to be part of this epic World Record breaking attempt, gathering the largest ever bagpipe ensemble for a rendition of @acdc ‘s It’s a Long Way To The Top.
Melbourne stabilisce un record mondiale: 374 suonatori di cornamusa ricreano il leggendario video degli AC/DC
Modificato da: Inna Horoshkina One
Il 12 novembre 2025, Melbourne è stata teatro di un evento musicale senza precedenti che ha trasformato Federation Square in un palcoscenico globale. Ben 374 suonatori di cornamusa si sono radunati con l'obiettivo ambizioso di stabilire un nuovo primato mondiale per il più grande ensemble di cornamuse mai assemblato. Questa mastodontica esibizione collettiva è stata concepita come un omaggio vibrante e sonoro al brano iconico degli AC/DC, It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll).
L'importanza storica del luogo è fondamentale: il video originale di questa celebre canzone fu girato nel lontano 1976 lungo Swanston Street, una via che si trova a poche centinaia di metri dal cuore pulsante di Federation Square, dove si è svolta la performance. L'evento ha voluto non solo rievocare lo spirito di quel leggendario filmato, ma superarlo in termini di portata, precisione esecutiva e, soprattutto, carica emotiva e simbolica.
I musicisti che hanno partecipato a questa impresa sono giunti da ogni angolo dello stato di Victoria e persino dalla Nuova Zelanda, dimostrando un notevole spirito di unità trans-tasmanica per prendere parte a questa pagina di storia musicale. A dirigere l'orchestra di cornamuse, che ha riempito la piazza con il suo suono inconfondibile, è stato Campbell Wilson, il suonatore di cornamusa anziano della Melbourne City Pipe Band. Wilson ha enfaticamente definito l'accaduto come “una pietra miliare nella storia della comunità mondiale delle cornamuse”, sottolineando la rarità e la magnificenza dell'assemblaggio.
Un elemento di profonda connessione con il passato è stato garantito dalla presenza di Les Kenfield. Kenfield, che aveva partecipato al videoclip originale degli AC/DC, era presente come rappresentante della banda Rats of Tobruk Pipe Band. A quasi cinquant'anni di distanza dalla sua partecipazione alle riprese, si è ritrovato nuovamente al centro dell'attenzione mediatica e ha confessato che l'aver preso parte a questo raduno rappresentava “l'impresa più grande della sua vita”, un momento di chiusura del cerchio emozionante.
La risonanza culturale del performance è stata ulteriormente amplificata da una fortuita coincidenza: l'evento si è svolto poche ore prima del concerto degli AC/DC in programma per la stessa sera presso lo stadio MCG. Questa sincronicità ha generato un potente eco culturale in città, unendo idealmente la nostalgia del passato glorioso del rock con la celebrazione contemporanea. Federation Square, trovandosi in una posizione strategica vicino al luogo delle riprese originali, ha attratto migliaia di spettatori entusiasti, accorsi per applaudire sia la musica che il tributo alla memoria collettiva.
Il risultato numerico ha confermato il successo: il precedente record mondiale, che vedeva 333 suonatori di cornamusa riuniti a Sofia nel 2012, è stato ufficialmente superato. Il nuovo traguardo, fissato a 374 partecipanti, è stato prontamente convalidato e registrato dall'Australian Book of Records. Questa cifra non si è limitata a eclissare il primato precedente, ma si è imposta come un simbolo tangibile dell'unione tra diverse generazioni e culture, tutte radunate sotto le insegne di una leggenda del rock e di uno strumento tradizionale di grande impatto.
La diversità dei partecipanti era notevole. L'ensemble includeva giovani studenti provenienti dal Scotch College, affiancati da un musicista di 98 anni, il quale è stato riconosciuto come il suonatore di cornamusa più anziano dell'intero gruppo. Questa mescolanza di età e provenienze ha evidenziato la capacità della musica di superare le differenze anagrafiche e sociali.
In chiusura della parte ufficiale, l'ensemble ha onorato le richieste del pubblico eseguendo l'inno “Happy Birthday”, seguito da una toccante e solenne interpretazione di “Amazing Grace”. Questa esecuzione finale ha rappresentato la degna e commovente conclusione di un raduno straordinario e memorabile, dimostrando come la musica possa connettere epoche differenti e ispirare azioni di grande impatto.
Fonti
Australian Broadcasting Corporation
Blunt Magazine
ABC Radio National Breakfast
ABC Radio Melbourne Drive
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