Lil Uzi Vert - What You Saying - [Video musicale ufficiale]
«What You Saying»: Il Suono Diventa Stile Firmato Lil Uzi Vert
Autore: Inna Horoshkina One
Il 22 dicembre 2025, Lil Uzi Vert ha lanciato il suo nuovo singolo, intitolato «What You Saying», accompagnandolo con un videoclip che emula una sfilata di alta moda. La regia è stata affidata a Charlotte Wales, e l'intera visione visiva si fonda sul linguaggio della moda d'archivio. Le inquadrature sono popolate da capi che richiamano epoche e collezioni iconiche di stilisti quali Jean-Paul Gaultier, Helmut Lang e Raf Simons. Un’enfasi particolare è stata posta sugli abiti firmati Thom Browne, realizzati su misura in atelier. Questo sottolinea come, per Uzi, la moda non sia un mero accessorio, ma un elemento intrinseco del suo DNA artistico.
Le apparizioni speciali trasformano il video in un vero e proprio raduno culturale. In «What You Saying» compaiono figure riconoscibili non solo dagli appassionati di musica, ma anche da chi segue assiduamente il calendario della moda. Tra i cameo spiccano la supermodella Adriana Lima, il designer Marc Jacobs, lo stylist Law Roach, oltre a Lourdes Leon e Lynn Yeager.
Uno degli elementi più discussi è senza dubbio l'outfit sfoggiato da Adriana Lima: l'apparizione avviene con il celebre “top-guanto” di Maison Margiela (collezione Primavera 2001), affiancato da un look firmato Miss Claire Sullivan. Questo funziona visivamente come un manifesto esplicito: il video non si limita a parlare di stile, ma è letteralmente costruito sulla storia della moda, scandita dal ritmo di un videoclip musicale. Persino Marc Jacobs non è un semplice ospite, ma un partecipante attivo in questo universo condiviso. La sua presenza rafforza la sensazione di assistere a un ibrido tra l'estetica di Fashion TV, una sfilata d'archivio e la cultura pop contemporanea.
«What You Saying» non rappresenta un evento isolato, bensì la naturale prosecuzione della strategia di pubblicazione di Lil Uzi Vert per il 2025, seguendo i precedenti brani «Chanel Boy», «Relevant» e «Regular». Contestualmente all'uscita del singolo, è stata annunciata la firma di un accordo di distribuzione tra l'artista e Roc Nation Distribution. Il significato cruciale di questa mossa risiede nella ricerca di una «scala senza perdita di controllo»: viene ribadita la salvaguardia dell'indipendenza creativa e dei diritti sui master, posizionando simbolicamente Uzi tra gli artisti gravitanti nell'orbita Roc Nation.
La produzione di «What You Saying» è stata curata da MC VERTT, collaboratore abituale dell'artista. Il brano dura circa 2 minuti ed è stato rilasciato come singolo autonomo, un formato oggi spesso prediletto per catturare l'attenzione del pubblico nel modo più rapido possibile.
Lil Uzi Vert, originario di Filadelfia e il cui vero nome è Symere Bysil Woods, vanta una carriera costellata di successi, avendo accumulato oltre 31 miliardi di stream e più di 100 piazzamenti nella Billboard Hot 100. Il suo stile, caratterizzato da eclettismo e fusione di generi, lo ha da tempo consacrato come una figura centrale nell'hip-hop moderno. Il video di «What You Saying» consolida un ulteriore status: Uzi come icona di stile, per la quale il codice visivo ha la stessa importanza del codice musicale.
Questo progetto, denso di riferimenti alla storia della moda e arricchito dalla presenza di figure chiave del settore, appare come una dichiarazione d'intenti per espandere il proprio campo d'azione: da semplice uscita musicale a vero e proprio evento culturale. L'abbondanza di nomi legati al fashion in un unico progetto potrebbe preannunciare future collaborazioni con importanti media o lo sviluppo di iniziative proprie dell'artista, magari già nel 2026, quando si delineeranno meglio i suoi piani futuri.
Cosa ha aggiunto questo evento al panorama sonoro globale? Ha introdotto una nuova frequenza di intersezione, dove la musica smette di essere solo un brano e la moda cessa di essere semplicemente abbigliamento. «What You Saying» si percepisce come una passerella video: le silhouette d'archivio e la precisione sartoriale agiscono come campioni visivi della memoria, mentre i cameo trasformano il video in una raccolta di codici culturali, anziché in un semplice filmato di due minuti.
Inoltre, ha infuso nel panorama un senso di indipendenza non isolata: la partnership con Roc Nation Distribution si legge come una strategia dell'artista che mira ad ampliare la propria portata senza cedere la voce né i diritti sul proprio sound.
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