Monero Raggiunge il Massimo Storico tra Fuga di Capitali da Zcash e Nuove Restrizioni a Dubai

Modificato da: Yuliya Shumai

La criptovaluta Monero (XMR) ha registrato un notevole slancio sui mercati, avvicinandosi al suo massimo storico attestandosi tra i $595 e i $596,61 lunedì 12 gennaio 2026. Al momento della rendicontazione, XMR era scambiato a circa $566,76, con un modesto incremento dello 0,17% nelle ultime 24 ore, portando la sua capitalizzazione di mercato oltre la soglia degli 10,8 miliardi di dollari e consolidando la sua posizione come la 18ª criptovaluta per dimensione. Questo apprezzamento si verifica in un contesto di crescente pressione normativa globale che richiede maggiore trasparenza on-chain, alimentando al contempo l'interesse per gli asset focalizzati sulla privacy.

Il principale catalizzatore di questo afflusso di capitale sembra essere la crisi di governance che ha colpito Zcash (ZEC), concorrente diretto nel settore della privacy. L'intero team di sviluppo principale presso Electric Coin Company (ECC), l'entità responsabile della manutenzione di Zcash, ha rassegnato le dimissioni in massa. L'ex CEO di ECC, Josh Swihart, ha attribuito la situazione a una "dimissione per giusta causa" a seguito di una disputa con l'organizzazione no-profit di supervisione, Bootstrap, citando un "chiaro disallineamento" con la missione di Zcash. Questa frattura organizzativa ha innescato una marcata rotazione di capitali verso Monero, percepito dal mercato come un'alternativa più stabile e decentralizzata nel segmento della privacy, nonostante il protocollo Zcash rimanga tecnicamente operativo.

Mentre Zcash subiva una correzione di prezzo, con perdite che hanno toccato il 20% in alcuni periodi, Monero ha capitalizzato sulla sfiducia generata dalla vulnerabilità di governance centralizzata di Zcash. In netto contrasto con questa dinamica settoriale, il mercato più ampio mostrava segni di consolidamento. Bitcoin (BTC) si manteneva stabile intorno ai $90.000, mentre i deflussi dagli ETF spot su Bitcoin ed Ether quotati negli Stati Uniti superavano 1 miliardo di dollari a partire dal 6 gennaio 2026. Parallelamente, il progetto Bitcoin Layer-2, Bitcoin Hyper (HYPER), ha continuato la sua raccolta fondi, superando i $30,3 milioni nella sua offerta iniziale di monete (ICO) presale, con un prezzo del token fissato a $0,013565, puntando a scalare Bitcoin tramite un'architettura basata sulla Solana Virtual Machine (SVM).

La resilienza di Monero è stata anche analizzata in relazione alla sua struttura comunitaria. Il modello di finanziamento CCS guidato dalla comunità e l'emissione perpetua in coda (tail emission) sono considerati elementi che rafforzano la sua governance decentralizzata, attirando fiducia in un momento di incertezza normativa. Riccardo Spagni, ex manutentore principale di Monero, ha sottolineato che la crescente consapevolezza dell'importanza fondamentale della privacy finanziaria per la civiltà sta guidando questa adozione. Tuttavia, alcuni indicatori tecnici suggerivano una possibile fase di raffreddamento a breve termine, sebbene modelli a lungo termine, come la "base a piattino" descritta dal trader Melarin, proiettassero obiettivi superiori, potenzialmente fino a $850 nel corso del 2026.

A complicare il panorama normativo, il regolatore finanziario di Dubai, attraverso la Dubai Financial Services Authority (DFSA), ha implementato un divieto sui token di privacy, inclusi Zcash e Monero, a partire dal 12 gennaio, citando rischi legati all'antiriciclaggio e alla conformità alle sanzioni. Il divieto, applicato nel Dubai International Financial Centre (DIFC), mira a garantire la conformità con gli standard del Financial Action Task Force (FATF), rendendo quasi impossibile per le società regolamentate operare con asset che nascondono la cronologia delle transazioni o l'identità dei titolari.

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Fonti

  • FinanzNachrichten.de

  • MEXC Blog

  • CryptoNinjas

  • WEEX

  • Stocktwits

  • Changelly

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