Criptovalute in forte rialzo: le dichiarazioni di Trump sulla distensione con l'Iran spingono i mercati

Modificato da: Yuliya Shumai

Nella giornata di martedì 10 marzo 2026, i mercati finanziari globali, con un particolare slancio nel comparto delle criptovalute, hanno registrato una crescita significativa in seguito a segnali geopolitici incoraggianti provenienti da Washington. Il principale motore di questo ottimismo è stato l'annuncio del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardante una possibile e imminente conclusione delle ostilità militari con l'Iran, iniziate lo scorso 28 febbraio 2026. Tale prospettiva ha riacceso l'appetito degli investitori per gli asset ad alto rischio, provocando un'impennata delle valute digitali e una contemporanea flessione delle quotazioni petrolifere.

Il Bitcoin (BTC), asset di riferimento del settore, ha mostrato una progressione decisa, superando stabilmente la soglia psicologica dei 70.000 dollari. Durante la mattinata di martedì, la principale criptovaluta ha guadagnato circa il 3,4%, toccando un massimo intraday di 70.558 dollari, con alcuni scambi che hanno brevemente raggiunto la vetta di 71.088 dollari. Questo movimento rialzista si è inserito in un contesto di generale recupero dei mercati azionari, evidenziato dalla performance positiva dell'indice S&P 500, a dimostrazione di una riduzione del premio per il rischio geopolitico a livello globale.

Anche le altre principali valute digitali hanno reagito positivamente alle notizie diplomatiche. Ethereum (ETH) ha visto il proprio valore salire tra l'1,8% e il 2,5%, attestandosi intorno ai 2.047 dollari, un netto miglioramento rispetto ai 1.939 dollari registrati il 9 marzo 2026. Il comparto delle altcoin ha seguito una traiettoria simile: XRP ha segnato un incremento compreso tra il 2,15% e il 2,8%, scambiando vicino a 1,38 dollari; Solana ha registrato una crescita tra l'1,9% e il 3,3%, mentre il BNB è aumentato di circa il 2,8%. Complessivamente, la capitalizzazione totale del mercato cripto ha raggiunto i 2,497 trilioni di dollari il 10 marzo, segnando un incremento del 3% rispetto alla settimana precedente.

La riduzione delle tensioni internazionali ha avuto ripercussioni immediate e tangibili anche sul mercato delle materie prime. I prezzi del petrolio greggio Brent sono crollati di oltre il 7% nella medesima giornata, in risposta alle parole del Presidente Trump che ha ipotizzato la revoca di alcune sanzioni e la fine delle scorte armate alle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo scenario evidenzia la stretta correlazione esistente tra la stabilità macroeconomica e il comportamento degli asset speculativi, confermando come le criptovalute siano ormai integrate nelle dinamiche finanziarie globali.

A sostenere la struttura del mercato contribuisce in modo determinante la domanda istituzionale veicolata attraverso gli ETF Bitcoin spot. Nella settimana precedente a questi eventi, i flussi in entrata negli ETF BTC spot statunitensi sono stati pari a circa 568 milioni di dollari, a testimonianza di un interesse persistente da parte dei grandi capitali. Nonostante l'euforia, alcuni analisti mantengono un approccio prudente; Richard Galvin, co-fondatore di DACM, ha invitato alla cautela, sottolineando che la reazione del mercato si basa sull'interpretazione delle dichiarazioni presidenziali e che permangono rischi legati a possibili incomprensioni o a nuove fasi di escalation.

Alexander Baryshnikov, gestore del fondo Mining, ha osservato che la settimana compresa tra il 2 e l'8 marzo 2026 ha rappresentato un vero e proprio test di resilienza per il settore. In quel periodo, la geopolitica ha prevalso sull'analisi tecnica, ma il mercato è stato in grado di recuperare rapidamente le perdite dopo il crollo a 63.000 dollari causato dall'attacco all'Iran. La presenza di consistenti ordini di acquisto al di sotto del livello di 68.000 dollari suggerisce che gli investitori sono pronti a difendere i limiti inferiori del corridoio di prezzo, fornendo una base di supporto fondamentale in caso di future correzioni.

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Fonti

  • FinanzNachrichten.de

  • The Edge Singapore

  • Al Jazeera

  • CBS News

  • Trading-Treff

  • eNCA

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