Il Token AVAX Sfiora i Minimi di 52 Settimane, Soffocato dal Clima Macroeconomico Avverso

Modificato da: Yuliya Shumai

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Al 22 novembre 2025, il token nativo di Avalanche, AVAX, si trovava a negoziare pericolosamente vicino ai suoi minimi registrati nell'arco delle ultime 52 settimane, toccando la soglia dei 13,27 dollari. Questo andamento dei prezzi si verifica in netto contrasto con il successo del tanto atteso aggiornamento della mainnet, denominato 'Granite', implementato con successo il 19 novembre 2025. Tale discrepanza tra l'avanzamento tecnologico e la valutazione di mercato evidenzia come i fattori macroeconomici dominanti stiano attualmente esercitando un peso maggiore rispetto ai catalizzatori positivi specifici del settore crittografico. In linea generale, il token ha subito perdite mensili consistenti, superando il 25%, incapace di invertire la tendenza a causa del prevalente sentimento di 'risk-off' che caratterizza sia i mercati finanziari tradizionali sia quelli delle criptovalute.

L'aggiornamento 'Granite', reso operativo il 19 novembre 2025, era stato concepito per iniettare nuova linfa nel protocollo attraverso tre miglioramenti fondamentali volti a incrementare l'efficienza complessiva della rete. Tra questi spiccano l'introduzione di intervalli di tempo dei blocchi dinamici (ACP-226), la funzionalità di supporto per l'autenticazione compatibile con FaceID (ACP-204) e l'ottimizzazione dello scambio di messaggi cross-chain (ACP-181), tutti mirati alla riduzione delle commissioni di gas e all'aumento della robustezza operativa. Nonostante queste migliorie, il giorno stesso del lancio dell'aggiornamento, AVAX ha registrato un calo del 6%, un chiaro segnale che gli investitori stavano dando priorità ai rischi esterni piuttosto che alle innovazioni interne. Al contrario, l'attività on-chain ha mostrato segni di vigore: nei 30 giorni precedenti il 19 novembre, il volume delle transazioni è aumentato del 102%, raggiungendo i 63 milioni, mentre il numero di utenti attivi è cresciuto del 7%, attestandosi intorno ai 719.340 partecipanti.

Il declino del valore di AVAX è risultato strettamente correlato al generale indebolimento osservato sui mercati azionari tradizionali. In particolare, il 20 novembre 2025 si è registrato un significativo ribasso per gli indici S&P 500, Nasdaq e Dow Jones Industrial Average. Questo movimento di mercato sottolinea la consolidata correlazione per cui gli investitori istituzionali e al dettaglio continuano a considerare le criptovalute come una classe di asset ad alto rischio. Nello stesso giorno, il Bitcoin ha toccato il suo minimo degli ultimi sette mesi, scendendo a 86.400 dollari, un evento che ha ulteriormente cementato il pessimismo generale che aleggiava sul mercato.

L'analisi tecnica di AVAX, aggiornata al 22 novembre 2025, indicava una persistente pressione da parte dei venditori, nonostante alcuni segnali che suggerivano una condizione di ipervenduto. L'Indice di Forza Relativa (RSI) si attestava a 26,63, un livello che tecnicamente preannuncia una potenziale ripresa in caso di stabilizzazione del sentiment. Tuttavia, l'indicatore MACD, con un valore di -1,7233, confermava che l'inerzia ribassista era ancora saldamente al comando. Il prezzo del token si posizionava nettamente al di sotto delle medie mobili cruciali: la Media Mobile Semplice (SMA) a 7 giorni era a 14,13 dollari, mentre la SMA a 200 giorni si trovava a 22,56 dollari, ovvero il 41% al di sopra della quotazione corrente. Gli analisti tenevano d'occhio con attenzione il livello di supporto critico fissato a 12,57 dollari, che rappresentava il minimo registrato nelle 24 ore precedenti.

Guardando al contesto storico, è evidente come le dinamiche macroeconomiche globali, spesso dettate dalle politiche delle banche centrali, possano indurre una sincronizzazione nei movimenti tra diverse classi di attività. Per Avalanche, che si propone come una blockchain capace di gestire oltre 4.500 transazioni al secondo, il fallimento di un importante aggiornamento tecnologico nell'agire da catalizzatore di prezzo rafforza l'idea che il mercato sia attualmente focalizzato sul rischio sistemico. Prima di questa fase di contrazione, Avalanche aveva mostrato segnali incoraggianti nell'ottobre 2025, registrando il secondo maggior volume di transazioni mensili sulla C-Chain, superando 1 miliardo, e un incremento del 68% negli asset del mondo reale (RWA) fino a 1,24 miliardi di dollari. Purtroppo, questi fondamentali solidi sono stati rapidamente erosi dal più ampio ribasso di mercato, innescato in parte da un rally di breve durata seguito alla pubblicazione di risultati finanziari robusti da parte di Nvidia.

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Fonti

  • blockchain.news

  • Blockchain.News

  • Coinspeaker

  • CCN.com

  • Investopedia

  • Cryptohopper

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